Certificazione FGAS per le imprese

Il nuovo DPR 146/2018, che disciplina le modalità di attuazione del regolamento (UE) 517/2014 e relativi regolamenti di esecuzione, definisce l’obbligo di certificazione a tutte le imprese che intendono svolgere attività di installazione, riparazione, manutenzione, assistenza o smantellamento di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore fisse e apparecchiature di protezione antincendio contenenti gas fluorurati a effetto serra.

 

Ls consulting supporta le aziende predisponendo la documentazione necessaria alla certificazione per sottoporlo ad Audit esterni da parte di organismi di certificazione  sotto accreditamento ACCREDIA dell’impresa FGAS in accordo al Regolamento (CE) n. 303/2008 e, a fronte delle nuove normative, è stata autorizzata per il rilascio della certificazione in accordo al Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2067.

 

I certificati emessi ai sensi del regolamento (CE) n. 842/2006, e del regolamento (CE) n. 303/2008 per svolgere le attività di installazione, manutenzione e riparazione delle apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore contenenti gas fluorurati a effetto serra, restano validi sino alla scadenza originariamente disposta e si intendono conformi al regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/2067 esclusivamente per dette apparecchiature fisse.

 

Come ottenere la certificazione

Il regolamento (UE) 2015/2067 stabilisce che un organismo di certificazione rilascia un certificato a un’impresa purché questa soddisfi le seguenti condizioni:

impieghi persone fisiche certificate per le attività che richiedono una certificazione, in numero sufficiente da coprire il volume d’attività previsto;

sia in grado di dimostrare che le persone fisiche impegnate nelle attività per cui è richiesta la certificazione hanno a disposizione gli strumenti e le procedure necessari per svolgerle.

Requisiti minimi

Per accedere alla certificazione l’impresa deve essere preventivamente iscritta al Registro telematico nazionale delle imprese certificate di cui all’articolo 15 del D.P.R. n. 146/2018.

Processo di certificazione

Analisi documentale dei requisiti: l’attività consiste nella valutazione delle informazioni contenute nella richiesta di certificazione ed eventuali informazioni e documenti inviati a corredo dall’azienda.

Audit iniziale: l’attività si svolge presso l’impresa o presso gli organismi di certificazione  in caso di impresa individuale, al fine di accertare i seguenti aspetti:

riferimenti relativi all’iscrizione, come impresa, nel Registro telematico nazionale;

l’elenco delle persone fisiche certificate impiegate dall’impresa, corredato dai relativi riferimenti al certificato e all’iscrizione al Registro telematico nazionale;

disponibilità di idonei strumenti/attrezzature per svolgere le attività oggetto della certificazione e, per gli aspetti relativi alle tarature (ove applicabili), la garanzia del mantenimento della catena metrologica;

procedure e/o istruzioni operative utilizzate per operare;

modalità di gestione dei reclami e ricorsi.

La verifica si conclude con la redazione di un rapporto di audit nel quale vengono evidenziati i rilievi raccolti.

Descrizione: Il corso si propone di formare i partecipanti sui seguenti argomenti:
1. Termodinamica elementare
2. Impatto dei refrigeranti sull’ambiente e relativa normativa ambientale
3. Controlli da effettuarsi prima di mettere in funzione l’impianto, dopo un lungo arresto, una manutenzione o una riparazione o durante il funzionamento
4. Controlli per la ricerca di perdite
5. Gestione ecocompatibile del sistema e del refrigerante nelle operazioni di installazione, manutenzione, riparazione o recupero
6. Componente: installazione, messa in funzione e manutenzione di compressori alternativi, a pistoni e di tipo “scroll”, a semplice e doppio stadio
7. Componente: installazione, messa in funzione e manutenzione di condensatori con raffreddamento ad acqua o ad aria
8. Componente: installazione, messa in funzione e manutenzione di evaporatori con raffreddamento ad acqua o ad aria
9. Componente: installazione, messa in funzione e riparazione di valvole di espansione termostatica e di altri componenti
10. Tubazioni: allestire una tubazione tenuta ermetica in un impianto di refrigerazione

Riferimenti Legislativi: DPR 43/2012 e Regolamenti di esecuzione della Commissione Europea

Diretto a: Tutte coloro che svolgono attività di controllo delle perdite, recupero di gas, installazione, manutenzione, riparazione di macchinari e impianti che contengano gas fluorurati ad effetto serra su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore,su impianti fissi di protezione antincendi,su commutatori ad alta tensione o gli addetti al recupero di solventi a base di gas fluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature che li contengono

Sede:Ls Consulting oppure c/o sede dell’azienda richiedente

Durata: 16 ore ( 8 ore di teoria + 8 ore di pratica)

Attestato: Al superamento dell’esame teorico-pratico, verrà rilasciato Certificato emesso da Organismo di Certificazione Accreditato

La Marcatura CE  è obbligatoria per tutti i prodotti per i quali esiste una direttiva comunitaria, quindi è realizzata dal fabbricante di un prodotto regolamentato nell’ Unione Europea, il quale dichiara per i prodotti da costruzione per mezzo della dichiarazione di conformità o di prestazione che il prodotto è conforme ai requisiti di sicurezza previsti dalle direttive o regolamenti comunitari.

Consulenza e attività di formazione per l’ottenimento della Marcatura CE, ovvero della Certificazione di Prodotto ai sensi della direttiva CEE 305/11 (ex.89/106)

La LS Consulting espleta servizio di assistenza e di supporto per la marcatura CE dei prodotti:

  • Individuazione delle direttive e delle norme applicabili;
  • Redazione del fascicolo tecnico;
  • Redazione del piano di fabbricazione e controllo;
  • Individuazione delle prove di laboratorio ed assistenza;
  • Redazione del manuale di uso e manutenzione;
  • Compilazione della dichiarazione di conformità;
  • Supporto nella scelta del laboratorio metrologico.

Consulenza per lo sviluppo di un modello organizzativo di Gestione per la prevenzione dei reati come previsto dal DLGS 231/01

Il D.Lgs 231/01 introduce, nel Nostro ordinamento giuridico, la responsabilità penale – amministrativa delle imprese per i reati commessi all’interno della propria struttura.

Tra i principali reati, per i quali l’impresa deve rispondere con sanzioni pecuniarie o interdittive ( in funzione della gravità del reato) rientrano :

  • Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato
  • Truffa ai danni dello Stato
  • Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche
  • Frode informatica in danno dello Stato o di un ente pubblico
  • Concussione
  • Corruzione
  • Malversazione a danno dello Stato
  • False comunicazioni sociali
  • Impedito controllo
  • Illecita influenza sull’assemblea
  • Aggiotaggio
  • Ostacolo all’esercizio delle funzioni delle Autorità pubbliche e di vigilanza
  • Illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o delle società controllate

L’impresa, per potersi tutelare dalle sanzioni previste dal D.Lgs 231/01, deve adottare un Modello Organizzativo efficace ed adeguatamente strutturato secondo quanto previsto dalla norma.

FASI DELL’ IMPLEMENTAZIONE DOCUMENTALE:

  • Redazione Modello Organizzativo
  • Redazione Codice Etico
  • Mappature attività a rischio
  • Procedure
  • Sistema di procure e deleghe
  • Sistema Disciplinare.

UNI EN 1090-1 è la certificazione obbligatoria per tutti i produttori di componenti strutturali in acciaio e alluminio così come per i produttori di kit immessi sul mercato come prodotto da costruzione.

Certificazione UNI EN 1090-1
Marcatura CE per le componenti strutturali in acciaio o alluminio

Il settore della fabbricazione di strutture metalliche di carpenteria, destinate al settore civile, pubblico e privato, negli ultimi anni è stato interessato da importanti cambiamenti dal punto di vista legislativo e normativo, sia a livello nazionale, che europeo.

Sino a metà dell’anno 2014, al fine di dimostrare la qualità dei prodotti sul mercato Italiano, è stata richiesta la qualificazione secondo NTC (D.M. 14/01/2008 “Norme Tecniche di Costruzione”) e l’accreditamento come “Centro di trasformazione” presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si definiscono Centri di trasformazione nell’ ambito degli acciai per carpenteria metallica, i centri di produzione di lamiere grecate e profilati formati a freddo, i centri di pre-lavorazione di componenti strutturali, le officine di produzione di carpenterie metalliche, le officine di produzione di elementi strutturali e le officine per la produzione di bulloni e chiodi.

A livello Europeo, in virtù della libera circolazione dei prodotti da costruzione, è stata varata nel 1989 la Direttiva 89/106/EEC (CPD), sostituita poi nel luglio del 2013 dal Regolamento Europeo 305/2011 (CPR), entrato in vigore il 01/07/2013 in tutta Europa compresa l’Italia.

Quest’ultimo prevede che possano esistere due tipi di specifiche tecniche europee:

  1. le norme armonizzate (in sigla EN);
  2. gli Orientamenti per il Benessere Tecnico Europeo (in sigla ETAG), quando non esistono le precedenti.

Si deduce che qualunque prodotto da costruzione debba essere realizzato conformemente ad una norma armonizzata al CPR per poter essere marcato CE.

Anche i componenti strutturali metallici ricadono in questa categoria pertanto loro norma armonizzata è la UNI EN 1090-1, poichè riguarda l’esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio, specificandone i requisiti per la valutazione di conformità dei componenti, utilizzati nelle strutture di solo acciaio o composte (acciaio e calcestruzzo).

La Certificazione UNI EN 1090-1 è divenuta obbligatoria da Luglio 2014

Detto questo, tutti i produttori di strutture in acciaio che, in quanto tali, sono già soggetti agli specifici requisiti previsti per il comparto degli acciai per carpenteria metallica (§11.3.4.10 del DM 14/01/2008), devono prevedere per i propri prodotti l’implementazione della Marcatura CE secondo la norma UNI EN 1090-1; tale applicazione è divenuta obbligatoria a partire dal 1 luglio 2014, in Italia e nel resto d’Europa.

Il marchio CE indica la conformità all’ uso, con la quale il produttore attesta di fornire il prodotto secondo le specifiche che ha descritto nella sua dichiarazione di prestazione, che sarà accettata in tutta l’Unione Europea.

In più la UNI EN 1090 prevede che le imprese che realizzano strutture in acciaio o in alluminio applichino un sistema di controllo della produzione di fabbrica (FPC), da sottoporre a verifica da parte di un Organismo Notificato per l’ autorizzazione alla Marcatura CE.

Inoltre la graduazione dei requisiti del sistema FPC, in funzione del metodo di attestazione della conformità applicabile, è definito rispettivamente dalla norma UNI EN 1090-2 per la costruzione di strutture in acciaio, dalla norma UNI EN 1090-3 per la costruzione di strutture in alluminio.

L’applicazione delle norme della serie UNI EN 1090 richiamano inoltre norme specifiche del settore, ad esempio per strutture realizzate mediante saldatura la serie UNI EN ISO 3834, nonchè la qualifica dei procedimenti di saldatura (UNI EN ISO 15614) e dei saldatori (UNI EN ISO 9606).

Infine lo standard UNI EN 1090-1 non contiene direttamente norme che disciplinano la progettazione strutturale e i calcoli relativi alle costruzioni, ma le richiama puntualmente. Le norme di progettazione e calcolo sono stabilite nelle rispettive sezioni dell’Eurocodice, mentre i requisiti di costruzione sono descritti negli standard UNI EN 1090-2 e UNI EN 1090-3.

Le nostre attività

La LS Consulting, quindi, offre il servizio di consulenza ed assistenza per l’ottenimento della Certificazione ai sensi della UNI EN 1090 espletando le seguenti attività:

  1. check dettagliato della situazione iniziale dell’azienda;
  2. formazione del personale coinvolto nei principali processi produttivi con assegnazione delle attività e responsabilità per la gestione operativa ed il coordinamento della produzione;
  3. redazione del manuale FPC, procedure, istruzioni e modulistica necessarie allo sviluppo e implementazione del sistema;
  4. assistenza nell’ applicazione del sistema;
  5. verifica della corretta applicazione del sistema implementato;
  6. assistenza per le seguenti attività:
  • audit di terza parte tenuta dell’Ente di certificazione
  • coordinamento delle attività di saldatura;
  • formazione coordinatore di saldatura;
  • controlli non distruttivi (CND);
  • qualifiche procedimenti di saldatura;
  • qualifiche saldatori ed operatori di saldatura;
  • corsi teorici di saldatura;
  • stesura WPS di produzione e Welding Book;
  • ispezioni presso fornitori.

Patentino frigoristi f-gas.

Il DPR 43/2012 stabilisce che le persone che svolgono attività di controllo delle perdite, recupero di gas, installazione, manutenzione, riparazione di macchinari e anche di impianti che contengano gas fluorurati ad effetto serra su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore, su impianti fissi di protezione antincendi, su commutatori ad alta tensione o gli addetti al recupero di solventi a base di gas fluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature che li contengono. Sono comprese anche le imprese che svolgono attività di installazione, manutenzione o riparazione di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore contenenti gas fluorurati ad effetto serra e le imprese che svolgono attività di installazione, manutenzione o riparazione di impianti fissi di protezione antincendio e di estintori contenenti gas fluorurati ad effetto serra. Queste devono rivolgersi a Organismi di Certificazione che rilasciano un certificato al personale, ossia patentino frigoristi, previo superamento di un esame teorico e pratico incentrato sulle competenze e sulle conoscenze minime indicate negli allegati dei rispettivi Regolamenti di esecuzione della Commissione Europea. Inoltre viene rilasciato anche all’ impresa sulla base della verifica del possesso dei requisiti richiesti quali personale idoneo, strumenti e procedure adeguate.

Conseguentemente LS Consulting srl eroga presso la propria sede attività formative, avvalendosi di esperti consulenti, e rilascia anche, a fronte del superamento di esame teorico e pratico, l’ apposito certificato attestante l’idoneità ad effettuare tali operazioni.

Consulenza ed attività di formazione per il conseguimento della certificazione della  sicurezza conforme alla norma OHSAS 18000

La sigla OHSAS significa Occupational Health and Safety Assessment Series ed identifica uno standard internazionale che fissa i requisiti che deve avere un sistema di gestione a tutela della Sicurezza e della Salute dei Lavoratori.

Lo OHSAS 18001:1999 è stato definito da alcuni organismi di certificazione e di normazione nazionali, così da poter disporre di uno standard per il quale potesse essere rilasciata una certificazione di conformità.

La certificazione sicurezza OHSAS 18000 verifica l’applicazione volontaria, all’interno di un’organizzazione, di un sistema che permette di garantire adeguato controllo riguardo la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori, oltre al rispetto delle norme cogenti.

Nel 2000, è stata pubblicata un’apposita guida a questa norma, la OHSAS 18002: Sistemi di Gestione della Sicurezza e della Salute dei Lavoratori – Linee guida per l’implementazione dello standard OHSAS 18001.

Il 1º luglio 2007 è stata pubblicata da BSI la BS OHSAS 18001:2007. Il documento si definisce come norma e non più come specifica ed è rivisto e organizzato sulla linea della ISO 14000. L’attenzione si sposta sulla gestione e riduzione progressiva dei rischi quindi sulla salute piuttosto che sulla sicurezza.

Il sistema di gestione della certificazione sicurezza OHSAS 18000  è spesso costruito integrandolo con il sistema di gestione ambientale, ispirato alla Norma 14001: la Sicurezza e l’Ambiente sono infatti strettamente collegati tra loro.

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Consulenza ed attività di formazione per il conseguimento della certificazione qualità ISO 9000

Il mercato europeo ed internazionale è sempre più caratterizzato dalla richiesta che le aziende operino mediante sistemi di qualità riconducibili alle norme ISO 9000 internazionalmente riconosciute; il numero di aziende che si avviano alla certificazione è in continua crescita e pochi altri settori economici possono vantare uno sviluppo così sostenuto.

Per una piccola e media impresa (PMI) dare attuazione ad un sistema qualità dovrebbe essere considerato allo stesso modo di qualunque altro investimento. Perchè l’investimento sia valido, le PMI devono poter ottenere, dal tempo e dalle risorse impegnate, un ritorno in termini di miglioramento nella commerciabilità e/o efficienza interna. Decisioni tempestive di introdurre/sviluppare un proprio sistema qualità avranno un’influenza importante in questi miglioramenti.

I sistemi di qualità consistono nel valutare come e perché le cose vengono fatte, nel descrivere come vengono eseguite e nel documentare i risultati.

Le imprese dotate della certificazione qualità iso 9000 offrono cio che il Cliente sta cercando: l’affidabilità

La consulenza per lo sviluppo ed adozione di un sistema di Certificazione qualità iso 9000 offerto dalla LS Consulting consente di evitare errori nella fase iniziale, di fornire all’Impresa una migliore comprensione di cosa si debba fare e di cosa non è necessario che faccia ed infine di arrivare all’ottenimento della certificazione e al mantenimento nel tempo della stessa.

I motivi del successo mondiale del modello di organizzazione aziendale della ISO 9000 sono sia interni che esterni: l’azienda certificata ha reso razionale la propria organizzazione, reagisce positivamente agli stimoli del mercato, è in grado di migliorarsi continuamente ed andare più efficacemente alle richieste dei clienti.

Le motivazioni che spingono l’azienda ad introdurre la gestione della qualità come filosofia imprenditoriale sono: la ricerca della piena soddisfazione del cliente, l’attuazione di un fattore competitivo indispensabile e di un elemento costitutivo dell’identità aziendale ed infine ma non meno importante l’ottenimento di maggiori utili.

Sempre più sentita è anche l’esigenzadi integrare i diversi sistemi di gestione aziendale relativi alla qualità, alla sicurezza ed all’ambiente (UNI EN ISO 9000, UNI EN ISO 14000, EMAS) e questo non può avvenire senza l’approccio iniziale dato dalle ISO 9000.

La certificazione non è però solo un punto di arrivo: permette infatti di disporre delle basi documentali e delle capacità manageriali fondamentali per iniziare l’ascesa verso le tecniche di gestione totale della Qualità (Total Quality Management) TMQ.

Il TMQ è una strategia e un metodo di direzione che mira a coinvolgere tutti i membri di un’azienda, ponendosi obiettivi di lungo periodo. I vantaggi conseguenti non sono così destinati solo all’azienda stessa, ma anche ai dipendenti e ai clienti.. La definizione di qualità non si riferisce in questa accezione, ai soli prodotti, ma al raggiungimento di tutti gli obiettivi aziendali.

Come interveniamo

La consulenza per lo sviluppo ed adozione di un sistema di conduzione aziendale della qualità secondo la normativa UNI EN ISO 9000 offerta dalla Ls Consulting si sviluppa secondo le seguenti fasi:

  • Incontri con la Società per l’acquisizione di informazioni sulle strategie aziendali e sul tipo di organizzazione. Nell’ambito di questi incontri si effettuerà, inoltre, la definizione degli standard e dei processi operativi che la Società intende indicare nella propria politica della qualità e quali obiettivi desidera vengano raggiunti, in base alla propria realtà strutturale ed organizzativa;
  • Costituzione del gruppo di lavoro. Identificazione di una persona all’interno o all’esterno dell’organizzazione della Società che assuma la Responsabilità della Gestione della Qualità e che segua in modo attivo lo svilupparsi del Sistema Qualità adottato. Tale persona sarà denominato R.G.Q. (Responsabile Gestione Qualità);

Seminario di Formazione aziendale sul Sistema Qualità. Durante questo seminario verranno illustrati:

  • requisiti e prerogative delle normative UNI EN ISO 9000;
  • struttura e significato di un Sistema Qualità;
  • Consulenza ed assistenza per l’elaborazione delle Procedure Gestionali, delle eventuali  Istruzioni Operative e della relativa Modulistica utilizzata per documentare le attività del Sistema Qualità. Tale documentazione descriverà in dettaglio le modalità operative, i compiti, le responsabilità e le risorse assegnate dall’azienda per tutte le attività necessarie ad attuare i diversi elementi del Sistema Qualità;
  • Training operativo per il R.G.Q. consistente nell’illustrare nel dettaglio i contenuti delle Procedure Gestionali e della relativa Modulistica, allo scopo di fornire informazioni ed indicazioni necessarie per impostare, controllare e monitorare il proprio Sistema Qualità per arrivare ad ottenere la Certificazione di Qualità;
  • Verifica dell’applicazione delle Procedure Gestionali e della relativa Modulistica;
  • Redazione, in collaborazione con il R.G.Q., del Manuale della Qualità che descriva in forma chiara ed univoca i principi di conduzione aziendale, definiti nelle  precedenti fasi, e che devono essere seguiti per garantire che il Sistema Qualità sia conforme alla norma prescelta;
  • Predisposizione del Manuale della Qualità in base alla norma ISO 9001:2008;
  • Audit interno di verifica di adeguatezza del Sistema Qualità;
  • Adeguamento, ove necessario, del Manuale della Qualità e/o delle Procedure Gestionali, da presentare all’Ente di Certificazione e supporto nell’individuazione e scelta dell’Ente di Certificazione;
  • Consulenza ed assistenza durante la Verifica Ispettiva di Certificazione;
  • Follow up di analisi delle eventuali Non Conformità emerse nel corso della Verifica  Ispettiva di Certificazione e predisposizione del piano delle Azioni Correttive al fine  di eliminare le cause delle situazioni non desiderate.

Inoltre la LS Consulting svolge le ulteriori seguenti attività nell’ambito del servizio di gestione del Sistema Qualità:

  • Gestione affiancata del Sistema Qualità aziendale;
  • Consulenze mirate al mantenimento della Certificazione;
  • Verifiche Ispettive interne con periodicità da concordare;
  • Verifiche Ispettive per la valutazione dei fornitori;
  • Piani di miglioramento di Sistema Qualità aziendale;
  • Misurazione della soddisfazione dei clienti (Customer Satisfaction);
  • Tecniche statistiche;
  • Re-engineering dei processi interni;

Consulenza ed attività di formazione per il conseguimento della certificazione Ambientale – Iso 14000

Il Sistema di Gestione Ambientale (SGA) è un prezioso strumento di analisi e di controllo delle prestazioni ecologiche effettuate sulla base delle norme ISO 14001.

I notevoli ritorni in termini di riduzione dei costi, risk management, salvaguardia del patrimonio aziendale, fanno si che un numero sempre maggiore di aziende si orienti verso l’ attivazione di tale Sistema.

La certificazione Ambientale ISO 14000 rappresenta per le imprese:

  • un’opportunità di mercato, perchè il mercato si tinge sempre più di “verde”: quella che oggi è un’opportunità, probabilmente domani sarà un vincolo;
  • un ritorno di immagine, in quanto una buona gestione ambientale  contribuisce a consolidare e/o migliorare l’immagine di ogni impresa ottimizzando le relazioni con tutte le parti interessate.

I sistemi di gestione ambientale sono attuati attraverso due standard normativi:

  • il Regolamento CEE 761/2001 (EMAS II)
  • le Norme ISO della serie 14000

La certificazione ambientale è uno strumento volontario di autocontrollo e responsabilizzazione adottabile da organizzazioni che intendano perseguire un miglioramento continuo delle proprie performance ambientali.

Il soggetto che avvia il processo di certificazione si impegna non solo ad osservare le disposizioni di legge in materia ma anche a migliorare le proprie prestazioni e la trasparenza verso l’esterno, aumentando l’efficienza interna.

La certificazione ambientale prevede infatti una riorganizzazione di un’azienda o ente secondo sistemi di gestione ambientale (SGA), la conseguente certificazione da parte di un soggetto terzo e successive verifiche periodiche.

Un SGA rappresenta un approccio strutturato per definire obiettivi e strategie per l’ambiente, raggiungere tali obiettivi e dimostrare che sono stati raggiunti.

Si basa su standard normativi di riferimento e riguarda “la parte di sistema gestionale che comprende la struttura organizzativa, le attività, le procedure, le responsabilità, i processi e le risorse necessari per sviluppare, implementare, raggiungere, rivedere e mantenere la politica ambientale”. L’organizzazione ottiene così non solo l’ottimizzazione del proprio sistema produttivo e la riduzione di diseconomie, ma anche un miglioramento della propria immagine all’esterno.

La norma più diffusa a livello internazionale è lo standard ISO 14001, mentre a livello europeo vige anche il regolamento EMAS.

Negli ultimi anni ISO 14001 ed EMAS sono sempre più utilizzati, non solo da aziende private ma anche da enti locali per attuare una gestione più corretta e trasparente delle risorse naturali e ambientali presenti nel territorio e per qualificare la serietà del proprio impegno nel momento in cui si chiamano i cittadini a partecipare ai forum di Agenda 21.

ISO 14001

La certificazione dei sistemi di gestione ambientale attesta la conformità di un’azienda o di un ente alla norma internazionale UNI EN ISO 14001, adottata nel settembre 1996 dall’International Organization for Standardization, organizzazione non governativa con sede in Svizzera, a Ginevra, costituita dagli enti normatori di circa 130 paesi.

Tale norma consente a qualunque organizzazione di raggiungere concretamente e dimostrare un buon livello di comportamento, mediante il controllo degli impatti ambientali connessi alle proprie attività, prodotti e servizi.

La norma ISO 14001 non specifica livelli di performance ambientale, permettendo in questo modo di essere implementata da una grande varietà di organizzazioni, indipendentemente dal loro livello iniziale di “maturità ambientale”. D’altra parte ha come pre-requisito il rispetto delle leggi esistenti in materia ambientale e richiede di partire da un’analisi degli impatti ambientali e di sviluppare progetti specifici di miglioramento.

L’organizzazione che intenda perseguire la certificazione ISO 14001 deve:

  • definire la politica ambientale e diffonderla al personale
  • pianificare per individuare gli aspetti ambientali delle attività dell’impresa che necessitano di monitoraggio
  • attuare il sistema di gestione ambientale (ruoli, responsabilità e autorità)
  • introdurre procedure di controllo
  • riesaminare di continuo il sistema di gestione ambientale implementato

EMAS

L’EcoManagement and Audit Scheme (EMAS), il sistema comunitario di ecogestione ed audit, è stato istituito nel 1993 dalla Comunità Europea con regolamento. Inizialmente concepito per i soli siti industriali, nel 2001, con il il Regolamento CE n’ 761 è stato esteso a tutte le realtà economiche e non.

EMAS ha l’obiettivo di favorire una razionalizzazione delle capacità gestionali dal punto di vista ambientale delle organizzazioni. Si basa non solo sul rispetto dei limiti imposti dalle leggi ma anche sul miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, sulla creazione di un rapporto nuovo e di fiducia con le istituzioni e con il pubblico e sulla partecipazione attiva dei dipendenti. L’organizzazione che intende aderire al Regolamento EMAS è tenuta a:

  • effettuare l’analisi ambientale iniziale con la quale viene stabilita la posizione iniziale dell’organizzazione rispetto alle condizioni ambientali
  • stabilire la propria politica ambientale cioè gli obiettivi ed i principi generali di azione rispetto all’ambiente
  • elaborare il programma ambientale con le misure adottate per raggiungere gli obiettivi specifici ed i target
  • attuare il sistema di gestione ambientale per mettere in atto e mantenere la politica ambientale
  • effettuare l’auditing cioè svolgere una valutazione sistematica, periodica, documentata e obiettiva delle prestazioni dell’organizzazione
  • redigere la dichiarazione ambientale, rivolta al pubblico, che comprende la politica ambientale, la descrizione dell’SGA e delle prestazioni ambientali dell’organizzazione

Il Regolamento n. 761 ha introdotto l’integrazione nell’EMAS della norma ISO 14001 quale standard per l’SGA.

Principali differenze ISO 14001 – EMAS

ISO 14001 ed EMAS condividono l’obiettivo di indirizzare le organizzazioni al miglioramento continuo delle prestazioni ambientali attraverso l’introduzione di un SGA. L’EMAS, discendendo da un regolamento europeo, si caratterizza per una dimensione più pubblica, anche in considerazione del fatto che la supervisione viene affidata ad un organismo statale, in Italia è il Comitato Ecolabel-Ecoaudit. Spesso l’ISO 14001 rappresenta una tappa preliminare per il perseguimento della più rigorosa registrazione EMAS.

EMAS ISO 14001

Strumento volontario, creato da Regolamento UE, con un sistema istituzionale di supervisione (Comitato Ecolabel-Ecoaudit) Sistema volontario e privatistico; non è creato da leggi, ma da accordi volontari in seno all’ISO tra i rappresentanti degli Enti di Normazione nazionale.

La registrazione viene effettuata da un terzo indipendente accreditato dal comitato Ecoaudit Ecolabel (le attività di istruttoria vengono svolte dall’ANPA, che svolge il compito di supporto tecnico, talvolta in collaborazione con il Sincert per le parti in comune con ISO 14001) La certificazione della qualità ambientale viene rilasciata da Enti terzi privati, accreditati dai vari organismi nazionali di accreditamento.

Valido in ambito Europeo (strumento europeo) Valido a livello mondiale (strumento internazionale)
Requisiti tecnici più dettagliati Requisiti più orientati al sistema di gestione ambientale
Gli interlocutori principali sono il pubblico e le istituzioni L’interlocutore principale è il mercato
Obbligo di dichiarazione ambientale
Le verifiche periodiche vengono svolte sia sull’SGA che sulle performance ambientali
Coinvolge i fornitori

La LS Consulting offre servizi di consulenza ed assistenza per l’ottenimento della Certificazione dei Sistemi di Gestione Ambientale in linea con normative cogenti.